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mercoledì 23 maggio 2018

Parto in acqua più tecnologico grazie alla app WaterBirth

È impossibile negarlo: la tecnologia ormai accompagna ogni aspetto della nostra vita. E non esiste momento della giornata in cui non siamo connessi a qualcosa di tecnologico: smartphone, tablet, tv di ultima generazione, elettrodomestici che si accendono a distanza e chi più ne ha più ne metta. 

Il “tech” viene in nostro aiuto anche in periodi delicati come quello della gravidanza. Le app che accompagnano la donna incinta in questo magnifico percorso verso una nuova vita sono parecchie. Tra le più amate indubbiamente c’è iMamma, che con le sue 230mila utenti uniche al mese e 2.000 nuove al giorno continua a riscuotere grandissimo successo. Permette, tra le altre cose, di contare i giorni che mancano al parto, ricordare appuntamenti ed esami da eseguire, ricevere suggerimenti sulla dieta o lo sport da fare col pancione. 

Ma nel vasto panorama di app dedicate alla gravidanza e anche alla prima infanzia, la vera novità è WaterBirth, un’applicazione iOS dedicata al parto e, in particolare, a quello in acqua. È stata realizzata con il contributo incondizionato di Pharma Mum Italia ed è disponibile sull’App Store. Sono sempre di più le donne che in Italia scelgono questa modalità dolce di parto e cresce il numero di strutture sanitarie che permettono di farlo. 

Fino all’arrivo di WaterBirth però c’era un limite, cioè quello che, in acqua, era impossibile valutare l’intensità delle contrazioni. In un parto tradizionale questo si può fare grazie all’uso delle apparecchiature che consentono di monitorare le contrazioni oltre che il battito cardiaco del bambino. Il cardiotocografo subacqueo permette di sentire solo quest’ultimo, ma non di rilevare le contrazioni della mamma. Ma WaterBirth apre un mondo tutto nuovo. La partoriente indossa uno smartwatch e, con un semplice tocco, indica l’inizio e la fine di ogni contrazione. Inoltre, può specificare la sua intensità: alta, media o bassa. Nello stesso momento, il ginecologo o l’ostetrica possono osservare sullo smartphone la frequenza, la durata e l'intensità delle contrazioni della donna direttamente dalla vasca e, al contempo, tenere sotto controllo la sua frequenza cardiaca, pure rilevata dallo smartwatch, in modo da notare eventuali alterazioni. Uno studio condotto con WaterBirth all’ospedale Civico di Palermo ha evidenziato come il battito cardiaco delle donne che partoriscono in acqua sia più basso di quelle che fanno un parto normale. 

Grazie alla app è inoltre possibile avere una media delle contrazioni in diversi archi temporali (ultimi 30 minuti, ultima ora, ultime 12 o 24 ore) e quindi analizzare l’andamento del travaglio e del parto. Grazie a WaterBirth il parto diventa più sereno perché la partoriente può essere monitorata attimo dopo attimo, così il personale può intervenire tempestivamente qualora qualcosa non andasse per il verso giusto. Il vantaggio fondamentale è che la donna non è costretta ad uscire dalla vasca per essere controllata e può quindi continuare a beneficiare dei vantaggi dell’acqua calda.   

Per conoscere ancora meglio WaterBirth basta cliccare su questo link: www.pharmamum.it

lunedì 25 luglio 2016

Poche semplici regole sull’alimentazione durante l'allattamento

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto


Durante la gravidanza è molto importante mantenere un’alimentazione equilibrata, così come nel corso della vita. Ciò che mangia la donna passa al bambino, per questo è fondamentale assumere i giusti nutrienti e, dopo la nascita, seguire un’appropriata dieta per l'allattamento.
Vediamo insieme quali sono alcune semplici regole da seguire.

La neomamma non deve necessariamente apportare drastici cambiamenti alla sua dieta, ma è giusto adottare alcuni accorgimenti nella scelta degli alimenti come, ad esempio, i cibi che non sono tollerati dall’organismo. Tra gli alimenti che è meglio evitare vi sono quelli che possono scatenare reazioni allergiche, come le fragole, i crostacei e le arachidi. Da evitare sono anche i cibi piccanti o con sapori troppo forti, come le cipolle, gli asparagi e l’aglio, che possono alterare il sapore del latte. Per via della produzione del latte al fisico della donna è richiesto un consumo maggiore di energia.

Quotidianamente la neomamma produce 700ml di latte, per questo l’apporto calorico deve aumentare di circa 500 kcal. Come riportato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, nel periodo dell’allattamento il fabbisogno di calcio, fosforo, proteine, folati, vitamina C, B6, B12, A, E, D e zinco aumenta. Molto importante è anche una corretta idratazione. L’assunzione di acqua, infatti, deve aumentare di circa 700 ml, per questo la neomamma deve bere almeno due litri di acqua al giorno.


L’alimentazione delle donne in allattamento, quindi, dovrebbe comprendere:

• Una grande quantità quotidiana di acqua, tisane e infusi 
• Tre porzioni di frutta e due di verdura di stagione al giorno 
• Una porzione di carboidrati a pasto 
• Latte e yogurt quotidiani 
• Formaggi, carne, legumi, pesce, uova due o tre volte a settimana 
• Un consumo limitato di caffè, tè, dolci, snack e bibite

Il consumo di alcolici e fumo è da evitare come durante la gravidanza. Se durante la dieta la neomamma non riesce ad integrare tutte le sostanze nutritive richieste, può essere necessario assumere degli integratori prescritti rigorosamente dal ginecologo. Per riuscire a pianificare la giusta dieta nel periodo dell’allattamento è possibile consultare il proprio medico o un nutrizionista esperto. Per conoscere i corsi preparto presenti nella tua città puoi consultare il motore di ricerca gratuito su www.corso-preparto.it.

lunedì 19 maggio 2014

Il corso postparto di assistenza all’allattamento

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto 

Portare in sé una nuova vita, è un’esperienza straordinaria cui la donna è stata preparata dalla natura. Sebbene ciò sia insito nell’essere donna, non implica che la frequenza di un corso preparto o postparto sia superflua, anzi può dimostrarsi un valido supporto. Un corso preparto, ad esempio, può completare l’insieme di aiuti di cui ogni neo mamma necessita durante il periodo delicato della gravidanza, mentre un corso postparto coadiuva in quello immediatamente successivo.

Nel particolare, il corso postparto di assistenza all’allattamento è stato pensato come sostegno per il consolidamento del legame che s’instaura tra madre e figlio. L’attività naturale di soddisfacimento dell’alimentazione del bambino con l’allattamento al seno, fornisce al neonato l’alimento per lui perfetto in questa fase della sua vita: il latte materno. Non tutte le donne si accostano con la stessa facilità e con la medesima predisposizione a questa pratica. Molte di loro sono confuse da tutto un insieme di dubbi e interrogativi che gli sono stati infusi da amici e parenti, anche involontariamente; dubbi e interrogativi che inficiano sul loro modo di affrontare alcune attività. Il corso postparto di assistenza all’allattamento è condotto da specialisti, ostetriche ed esperti, che forniscono tutte le indicazioni precise, utili ed essenziali, in grado di fugare ogni perplessità. Pochi e semplici accorgimenti possono migliorare e addirittura risolvere quei piccoli ostacoli legati all’allattamento al seno; affinché l’allattamento sia eseguito nel modo corretto, saranno elargiti consigli circa la posizione adatta da far assumere al neonato, oppure la posizione corretta in cui la neo mamma dovrebbe mettersi per garantire massimo confort al bambino. Gli specialisti mostreranno vari metodi e posizioni possibili per allattare. Le posizioni sono differenti per ogni donna, per ogni lattante, e dipendono anche dal momento. Occorre precisare che non esiste una posizione giusta per allattare, né una scorretta. Ciò che conta, mentre si compie questo rito, per la donna è il trovarsi in uno stato fisico e mentale rilassato, mentre per il bimbo è lo stare comodo.


Le neo mamme spesso hanno bisogno di essere informate circa alcuni interrogativi che possono porsi; ad esempio su quante poppate devono essere fatte al giorno, se il latte che producono è sufficiente, se l’alimentazione che stanno seguendo è corretta o deve essere modificata per garantire migliore nutrimento al bimbo. Gli esperti del settore soddisferanno ogni bisogno e chiariranno tutti i dubbi. Il corso postparto di assistenza all’allattamento al seno fornisce supporto circa altri argomenti che sono legati al periodo dell’allattamento, come ad esempio: il momento del distacco del lattante dal seno, lo svezzamento, il sonno del neonato. Questo tipo di corso consente di confrontarsi con argomenti che spesso non sono conosciuti a fondo; pertanto, il corso postparto di assistenza all’allattamento è utile per tutte le neo mamme, in particolare per quelle che trovandosi alla prima esperienza di allattamento, saranno maggiormente interessate a carpire consigli e informazioni e farne tesoro per eventuali future esperienze.

Per maggiori informazioni: www.corso-preparto.it
Per i video consulta il canale Youtube Saluteingravidanza