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lunedì 25 luglio 2016

Poche semplici regole sull’alimentazione durante l'allattamento

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto


Durante la gravidanza è molto importante mantenere un’alimentazione equilibrata, così come nel corso della vita. Ciò che mangia la donna passa al bambino, per questo è fondamentale assumere i giusti nutrienti e, dopo la nascita, seguire un’appropriata dieta per l'allattamento.
Vediamo insieme quali sono alcune semplici regole da seguire.

La neomamma non deve necessariamente apportare drastici cambiamenti alla sua dieta, ma è giusto adottare alcuni accorgimenti nella scelta degli alimenti come, ad esempio, i cibi che non sono tollerati dall’organismo. Tra gli alimenti che è meglio evitare vi sono quelli che possono scatenare reazioni allergiche, come le fragole, i crostacei e le arachidi. Da evitare sono anche i cibi piccanti o con sapori troppo forti, come le cipolle, gli asparagi e l’aglio, che possono alterare il sapore del latte. Per via della produzione del latte al fisico della donna è richiesto un consumo maggiore di energia.

Quotidianamente la neomamma produce 700ml di latte, per questo l’apporto calorico deve aumentare di circa 500 kcal. Come riportato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, nel periodo dell’allattamento il fabbisogno di calcio, fosforo, proteine, folati, vitamina C, B6, B12, A, E, D e zinco aumenta. Molto importante è anche una corretta idratazione. L’assunzione di acqua, infatti, deve aumentare di circa 700 ml, per questo la neomamma deve bere almeno due litri di acqua al giorno.


L’alimentazione delle donne in allattamento, quindi, dovrebbe comprendere:

• Una grande quantità quotidiana di acqua, tisane e infusi 
• Tre porzioni di frutta e due di verdura di stagione al giorno 
• Una porzione di carboidrati a pasto 
• Latte e yogurt quotidiani 
• Formaggi, carne, legumi, pesce, uova due o tre volte a settimana 
• Un consumo limitato di caffè, tè, dolci, snack e bibite

Il consumo di alcolici e fumo è da evitare come durante la gravidanza. Se durante la dieta la neomamma non riesce ad integrare tutte le sostanze nutritive richieste, può essere necessario assumere degli integratori prescritti rigorosamente dal ginecologo. Per riuscire a pianificare la giusta dieta nel periodo dell’allattamento è possibile consultare il proprio medico o un nutrizionista esperto. Per conoscere i corsi preparto presenti nella tua città puoi consultare il motore di ricerca gratuito su www.corso-preparto.it.

martedì 14 giugno 2016

Come affrontare al meglio la prima gravidanza


A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

Molti sono i dubbi che assalgono le gestanti quando sono alle prese con la loro prima gravidanza. Vanno adottati accorgimenti come seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, ma anche eseguire un test di screening prenatale, per controllare la salute del piccolo.

In gravidanza si raccomanda di nutrirsi in modo sano, per consentire l'assimilazione di tutti gli alimenti necessari allo sviluppo del feto e all'apporto energetico alla mamma. Non bisogna esagerare, poiché mangiare troppo può agevolare la comparsa del diabete.
Fumo e alcool sono assolutamente vietati sia durante la gestazione, sia durante l'allattamento perché possono provocare malformazioni e problemi respiratori. Ciò che il corpo della donna assimila viene trasmesso al piccolo. L'alcool può causare la sindrome fetale alcolica (il feto rischia di nascere con problemi fisici e mentali gravi). Il fumo fa diminuire l’afflusso ematico diretto al feto e può causare una nascita prematura.

Quando ci si accorge di aspettare un bambino, è bene sottoporsi ad alcuni test ematici per verificare l’immunità della gestante a rosolia e toxoplasmosi e l’assenza di infezioni o malattie virali. Alcune malattie prese in gravidanza possono infatti nuocere al bimbo.
I farmaci in gravidanza sono consentiti dietro consiglio medico. Se la futura mamma è già in cura da prima dell'insorgenza della gravidanza ed è costretta a prendere farmaci ogni giorno, ci si dovrà rivolgere al medico specialista per fare un adeguamento alla terapia.
La salute del feto dipende anche da fattori quali l'età materna o la familiarità con malattie genetiche. Questi infatti possono aumentare la probabilità di insorgenza di anomalie cromosomiche, che possono essere rilevate tramite test di screening prenatale.

In gravidanza è doveroso sottoporsi a test di screening e di diagnosi prenatale, che devono essere consigliati dallo specialista sulla base della storia clinica della gestante. Fare test invasivi (amniocentesi, villocentesi, cordocentesi) vuol dire ottenere diagnosi certe al 100% sull’eventualità di anomalie fetali, ma significa anche affrontare un rischio di aborto dell’1%1.
Appartiene agli esami di screening prenatale che non presentano rischio di aborto, quindi non invasivi, il test del DNA fetale che analizza i frammenti di DNA del feto contenuti nel sangue materno. Questo test è in grado di accertare al 99,9%2 la presenza di Sindrome di Down, Sindrome di Edwards, la trisomia 13 e altre anomalie cromosomiche.

Per maggiori informazioni: www.testprenataleaurora.it


Fonti:
1. Medicina dell'età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche ­Di Antonio L. Borrelli,Domenico Arduini,Antonio Cardone,Valerio Ventrut

2. Poster Illumina ISPD_2014 Rev A

venerdì 30 ottobre 2015

Trattamenti di bellezza in gravidanza: i consigli degli esperti


A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

Per alcune donne la gravidanza è un momento non solo di gioia ma anche di fragilità, perché a causa dei mutamenti del proprio corpo ci si sente poco attraenti fisicamente. Proprio per contrastare questo sentimento negativo, è invece importante continuare a valorizzarsi e curarsi, anche con trattamenti di bellezza in gravidanza. Alcune future mamme però hanno paura di sottoporsi a sedute dall’estetista o dal parrucchiere, pensando che possano essere nocive per sé o per il nascituro. Le stesse ostetriche che tengono i corsi preparto, invece, confermano che molti trattamenti di bellezza non devono essere evitati, se si seguono i seguenti consigli.

Se si escludono i primi tre mesi, che rappresentano il momento più delicato dell’intera gravidanza, le donne in dolce attesa non devono rinunciare a manicure e pedicure, ma è importante rispettare alcuni accorgimenti. Poiché negli smalti e nei prodotti usati in questi trattamenti sono presenti alcune sostanze chimiche, è necessario che l’applicazione sia effettuata in una stanza areata, in cui il ricircolo d’aria impedisca alla donna incinta di inalare sostanze potenzialmente nocive. L’applicazione di unghie finte, invece, non rappresenta una pratica consigliata, perché la colla usata è composta da sostanze potenzialmente nocive. È fondamentale poi che gli strumenti usati nella manicure siano completamente sterili e che l’applicazione dello smalto non tocchi le cuticole, per evitare ogni contatto con sostanze nocive o batteriche.

Anche la depilazione è un trattamento che non viene sconsigliato dai medici, anche sembra che le donne in gravidanza ne abbiamo meno bisogno: gli estrogeni infatti rallentano la crescita dei peli. Se si opta per la ceretta dall’estetista, è meglio scegliere la tipologia a freddo o la variante con lo zucchero Kalawa (una versione orientale che usa una sorta di pasta derivata dallo zucchero). La tipologia a caldo invece è sconsigliata perché può provocare la rottura dei capillari. Le donne che invece scelgono rimedi più “casalinghi” possono usare l’epilatore elettrico e il rasoio, che deve essere utilizzato con cura per non tagliarsi. Sconsigliata ma non vietata è invece la crema depilatoria: le sostanze che contiene infatti sono a contatto solo superficialmente con la pelle della donna, senza pericoli per il nascituro, ma è sempre preferibile limitarne l’utilizzo, che potrebbe comunque causare lievi irritazioni cutanee. Infine, occorre rimandare tutti i trattamenti per la depilazione definitiva (laser, elettrocoagulazione o luce pulsata) a dopo il parto, sempre consultando il proprio medico.

Un altro appuntamento a cui le donne incinte non devono dire di no è quello con la propria parrucchiera: si possono scegliere tinte, colpi di sole e mèches, sempre dopo i primi tre mesi e impiegando prodotti sicuri per la futura mamma e il suo bambino. Alcuni parrucchieri utilizzano tinte senza ammoniaca e resorcina e prive di sostanze che diano allergie (come il nichel): questi prodotti sono ottimi anche per le donne in dolce attesa. Via libera anche a colpi di sole e mèches, che non hanno controindicazioni, perché la sostanza colorante e i suoi agenti non entrano in contatto diretto con la cute della donna. Le future mamme possono colorarsi i capelli anche con l’henné, una sostanza totalmente naturale e sicura per il nascituro, tuttavia, in alcuni casi, l’henné può causare una fastidiosa dermatite da contatto nella mamma. In generale, quando la pancia non è ancora chiaramente visibile, si consiglia sempre di informare la parrucchiera del proprio stato, affinché possa agire di conseguenza.

Utili per tutte le donne incinte ma soprattutto per i soggetti particolarmente stressati, i massaggi sono una pratica consigliata dai medici, che raccomandano di scegliere operatori esperti e specializzati. I massaggi sono utilissimi per lenire i comuni mal di schiena della gravidanza e, nel caso si utilizzino tecniche linfodrenanti, per favorire la circolazione sanguigna e allievare la sensazione di gonfiore alle gambe. Sono vietati invece i massaggi che interessano la pancia e l’addome. Prima di ogni trattamento, occorre informarsi dal proprio ginecologo.


Durante la gravidanza è importante continuare a sentirsi belle e a fare esercizio fisico. Cerchi un corso preparto per mantenerti in forma? Trovalo su Ok Corso Preparto, il motore di ricerca per i corsi preparto e post parto in Italia.

lunedì 20 aprile 2015

Quali sono i trattamenti estetici consentiti in gravidanza?

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

Spesso, durante la gravidanza, molte donne si trovano di fronte al dilemma se rinunciare o no ai trattamenti estetici, per non trascurare il proprio aspetto esteriore. Come può confermare anche l’ostetrica durante gli incontri di un corso preparto, i trattamenti estetici non sono vietati, l’importante è prestare particolare attenzione ad alcuni di questi.
Manicure e pedicure sono concessi, evitando di usare lo smalto soprattutto durante i primi tre mesi di gestazione. Smalto e solventi contengono sostanze nocive volatili che possono essere inalate. Alcuni accorgimenti da prendere sono: assicurarsi che gli strumenti usati dall’estetista siano sterilizzati e che lo smalto (da applicare dopo i tre mesi di gravidanza) non tocchi le cuticole, in modo da ridurre il rischio di contatto con batteri e sostanze chimiche. Evitare di usare unghie finte, poiché la colla usata per applicarle contiene sostanze dannose.



L’epilazione è consentita, quindi via libera anche alla ceretta; da preferire le varianti a freddo e orientale (a base di zucchero Kalawa). La ceretta a caldo è da evitare perché il calore induce la vasodilatazione dei capillari e lo strappo provoca uno stress di questi piccoli vasi sanguigni superficiali. Al posto della ceretta si può usare un epilatore elettrico oppure un rasoio, purché si faccia attenzione a non crearsi piccoli tagli. È consentito usare anche la crema depilatoria, con moderazione, poiché contiene sostanze irritanti e chimiche. La crema depilatoria non rappresenta un rischio per il bambino, poiché agisce a livello superficiale coinvolgendo solo il primo strato di pelle: l’epidermide. Vanno evitati assolutamente la luce pulsata, l’elettrocoagulazione e il laser. Questi ultimi tre trattamenti di epilazione possono essere fatti dopo il parto, ma sempre dietro consulto medico.
E il parrucchiere? Per quanto riguarda la colorazione dei capelli si consigliano tinte prive di ammoniaca, resorcina (una sostanza tossica) e nichel (un allergizzante). I colpi di sole e le mèches sono da preferire, dopo i primi tre mesi di gravidanza, poiché il prodotto non va sul cuoio capelluto, evitando così la possibilità che entri in contatto con sostanze chimiche. Una colorazione naturale non dannosa per il bimbo è sicuramente l’henné. L’unico inconveniente è che questa polvere naturale potrebbe causare nella madre una dermatite da contatto. Ad ogni modo, quando si va dal parrucchiere, si raccomanda di informare circa il proprio stato, cosicché si possano prendere tutte le precauzioni possibili.
Anche i massaggi sono consentiti, purché siano passati i primi tre mesi e non coinvolgano la zona addominale. Molto consigliato è il linfodrenaggio, per aiutare a ridurre il gonfiore localizzato e migliorare la circolazione sanguigna. Durante la gravidanza le donne possono essere soggette a mal di schiena, gonfiori e altri piccoli disturbi, quindi il massaggio, eseguito da un operatore esperto, è un ottimo rimedio per alleviare tali disagi. Si ricorda che prima di seguire una qualunque attività o trattamento di benessere, è bene confrontarsi con il proprio medico. Le gestanti possono curare il proprio aspetto fisico seguendo anche altre attività previste nei vari corsi preparto e post parto.

Per maggiori informazioni: www.corso-preparto.it

giovedì 12 febbraio 2015

Vertigini e spossatezza: come combattere alcuni disturbi della gravidanza

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

Nel corso della gravidanza si possono presentare alcuni lievi fastidi, come per esempio spiacevoli dolori muscolari oppure sensazioni di spossatezza. Frequentando un corso preparto, le donne in dolce attesa possono imparare alcuni accorgimenti, con il supporto dell’ostetrica e di altri operatori specializzati, per limitare le conseguenze di questi fastidi e vivere una gravidanza serena. Sicuramente tra i disturbi più comuni che fanno la propria comparsa in questo periodo della vita di una donna possiamo citare i giramenti di testa e le vertigini, che talvolta si presentano in concomitanza con momenti di particolare stanchezza.

La presenza più o meno frequente di tali fastidi è soggettiva, così come i sintomi riscontrati: alcune donne soffrono di capogiri che durano solo pochi attimi, altre avvertono forti sensazioni di vertigine, altre ancora hanno continue nausee che talvolta generano veri e propri svenimenti. Sono soprattutto i mutamenti fisici dei primi tre mesi di gravidanza a dare origine a questi piccoli ma fastidiosi disturbi.

A causare fastidi come giramenti di testa e sensazioni di debolezza è soprattutto il fenomeno della pressione bassa, che è molto comune in gravidanza ed è dovuto al minore afflusso di sangue alla testa. Ciò si verifica per l’effetto degli ormoni, per le dimensioni sempre più grandi del nascituro e, infine, perché parte del sangue confluisce appunto verso il feto. Nei mesi immediatamente precedenti al parto, infatti, la circolazione sanguigna risulta più difficoltosa poiché il peso del nascituro provoca una pressione da parte dell’utero sulla vena cava, generando così sensazioni di debolezza e palpitazioni.

Ci sono alcuni accorgimenti da utilizzare contro gli effetti spiacevoli di questi disturbi: in primo luogo, si consiglia alle donne in dolce attesa di sdraiarsi e alzare le gambe. Questa posizione, infatti, agevola l’afflusso di sangue al cervello. Per limitare le conseguenze della pressione dell’utero sulla vena cava, si raccomanda poi alle gestanti di sdraiarsi sul fianco sinistro e di sbottonare i vestiti eccessivamente aderenti. Inoltre, solitamente, non appena viene accertato lo stato di gravidanza, il ginecologo prescrive alla futura mamma una cura di integratori vitaminici, che serve ad aiutarla a conservare i giusti valori della pressione e a sconfiggere l’eccessiva debolezza. Inoltre, si consiglia alle future mamme di avere un’alimentazione equilibrata e ricca di acqua, mangiare molta frutta e verdura e scegliere spuntini sani e con pochi grassi.

Sicuramente anche l’attività fisica può essere un’ottima alleata contro questo tipo di disturbi: in tutti i corsi preparto sono progettate attività pensate apposta per il corpo delle donne in gravidanza. Vengono proposti dunque esercizi presi dal pilates, dalla danza del ventre, dallo yoga e dall’acquagym. Di queste discipline vengono presentati i movimenti meno duri e impegnativi; questo ovviamente per evitare di caricare eccessivamente il corpo della gestante. Allo stesso modo, durante i corsi preparto si prediligono movimenti dolci e piuttosto lenti, che insegnano alle future mamme ad avere una maggiore consapevolezza del proprio fisico, e alcuni esercizi volti a tonificare i muscoli maggiormente sollecitati dai mutamenti della gravidanza.

Come dimostrano gli esercizi proposti nei corsi preparto, è fondamentale che le gestanti evitino movimenti veloci e bruschi, che spesso causano giramenti di testa o vertigini. Oltre a non dimenticare queste accortezze, le future mamme devono sempre consultare il proprio ginecologo e sottoporsi ad analisi che accertino che il disturbo in questione sia solo un malessere temporaneo. È inoltre possibile che il ginecologo consigli di assumere integratori adatti specificatamente al tipo di disturbo riscontrato.

I medici consigliano alle donne in gravidanza di mantenersi in forma grazie a un’attività fisica leggera e pensata appositamente per loro. Consulta Ok Corso Preparto per trovare tutti i corsi attivi nella tua città.

lunedì 25 agosto 2014

L’agopuntura in gravidanza

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

Crescono per numero e diffusione le discipline orientali presenti anche in Occidente. Di origini antiche e capaci di regalare un benessere psico-fisico all’intero organismo, tali discipline vengono sempre più spesso proposte anche all’interno di un corso preparto per future mamme. L’agopuntura in gravidanza è una pratica che aiuta infatti le gestanti ad alleviare alcuni disturbi tipici della dolce attesa.
Scopriamo allora in cosa consiste la tecnica dell’agopuntura e quali benefici può apportare durante i nove mesi di gestazione. L’agopuntura nasce in Cina e si basa sulla teoria secondo la quale nel corpo si trovano dodici meridiani, canali energetici attraverso i quali scorre l’energia vitale “qi”, collegati agli organi principali (tra i quali il cuore, il fegato o i polmoni).
L’agopuntura interviene sullo scorrimento di tale energia, andando a stimolare punti specifici attraverso aghi sottili. L’obiettivo è il riequilibrio dell’energia per ristabilire infine l’equilibrio tra le energie vitali Yin e Yang. Durante la gravidanza la stimolazione di alcuni punti può generare grossi benefici, contrastando alcuni disturbi tipici del periodo. Ad esempio l’agopuntura allevia le cefalee e la sensazione di nausea, ma può anche migliorare la circolazione ed intervenire sulla lombosciatalgia, un disturbo che altrimenti sarebbe difficile da curare con i farmaci tradizionali nei mesi di gravidanza.
Un altro importante beneficio riguarda la facilitazione del parto; nel caso in cui il bambino si presenti in posizione podalica infatti, la stimolazione di un punto preciso del piede attraverso l’ago può favorire il movimento del bambino, spingendolo a girarsi e prepararsi per il parto.
I benefici generati dall’agopuntura non terminano con la nascita del bambino, ma possono proseguire anche durante il puerperio, aiutando le donne ad aumentare la produzione di latte subito dopo il parto o dopo un normale periodo di allattamento.


Ricordiamo infine che la tecnica dell’agopuntura può essere eseguita solo da operatori specializzati ed esperti. Durante le sedute, l’esperto inserirà aghi sterili in punti specifici del corpo, mantenendoli in posizione secondo tempi che variano in base al disturbo da trattare. E’ compito dell’operatore che esegue le sedute monitorare attentamente le pulsazioni di energia del corpo, per capire in quale momento l’energia vitale “qi” giunge all’equilibrio ideale per ristabilire il benessere e alleviare i sintomi segnalati.
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venerdì 8 agosto 2014

Corso preparto in consultorio: come si svolge e quali sono i benefici

A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

Il corso preparto è un utile percorso di cui i futuri genitori possono avvalersi per affrontare al meglio il momento delicato e pieno di cambiamenti che precede la nascita del bambino. Molto spesso, tra le varie strutture pubbliche, la vasta offerta di corsi preparto può confondere e disorientare le future mamme, che non sanno quale percorso scegliere: tra questi, vale la pena di ricordare il corso preparto in consultorio, molto utile perché consente di ottenere l’assistenza psicologica di cui si ha bisogno in una fase così delicata della propria vita.
I consultori sono delle strutture pubbliche che garantiscono sostegno e supporto psicologico e sanitario alle donne, ma non solo: in queste strutture possono ottenere aiuto anche i giovani, le coppie e le famiglie. Tra le varie opportunità, nei consultori è possibile anche seguire dei corsi preparto, gestiti da operatori specializzati e qualificati nel settore, in grado di supportare la donna in gravidanza durante tutte le fasi del suo percorso, fino alla nascita del bambino ed anche dopo il lieto evento, con dei particolari corsi post parto neonatologici dedicati all’assistenza all’allattamento ed alla corretta gestione del nuovo equilibrio che si viene a creare con la nascita del bebè.
Il corso preparto in consultorio, però, non è aperto solo alla futura mamma, ma anche al futuro papà ed ai futuri nonni, che possono usufruire di una attenta ed adeguata preparazione alla nascita del bambino, imparando a gestire le nuove responsabilità dei loro ruoli e quindi a preparare un terreno fertile per consentire al piccolo di crescere serenamente e di avere una buona stabilità emotiva.
Ostetriche e ginecologi sono alcune delle figure specializzate che forniscono sostegno soprattutto alla donna in stato interessante: la futura mamma viene preparata e formata ad affrontare i cambiamenti del suo ruolo, anche dal punto di vista fisico, visto che il percorso di preparazione al parto serve anche per offrire consapevolezza del proprio corpo e per garantire alla donna in gravidanza una assistenza qualificata e le risposte ai dubbi più comuni che possono riguardare il parto naturale o il parto cesareo.


Nei corsi preparto in consultorio, vi sono anche altre figure mediche qualificate, come ad esempio psicologi, in grado di offrire un adeguato sostegno alla coppia, ed in particolare alla gestante, per prepararla ad affrontare con serenità e consapevolezza i cambiamenti del proprio corpo nella delicata fase della gravidanza.
La multidisciplinarità è il punto di forza del corso preparto in consultorio: da un lato, multidisciplinarità medica, che consente di ottenere un supporto ad ogni livello, e dall’altro anche la possibilità di proseguire, dopo la nascita del bambino, con dei percorsi specifici che aiutano la neo mamma ad ottenere anche assistenza all’allattamento e supporto neonatologico.

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Per i consigli fitness in gravidanza visita il canale YouTube Saluteingravidanza

martedì 25 marzo 2014

Corsi e consulenza psicologica post parto: l’importanza di un aiuto

A cura di: Ok Corso Preparto

Ricevere un adeguato supporto psicologico è importante in tutte le fasi delicate della vita. E le settimane che seguono il parto, rientrano sicuramente tra questi momenti; perché se è vero che avere un bambino è un’esperienza splendida e inscritta nella natura di ogni donna, è altrettanto vero che rappresenta uno dei più grossi cambiamenti possibili.
Ecco allora l’importanza di ricevere un supporto adeguato, sia prima del parto seguendo un corso preparto che prepari psicologicamente e fisicamente la donna a dare alla luce il proprio bambino, sia dopo il parto con un corso postparto.

Anche in questo momento infatti la mamma ha spesso bisogno di informazioni pratiche che riguardano ad esempio l’allattamento, la gestione del bambino o il comportamento da tenere in caso di malanni, ma ha bisogno soprattutto di un valido supporto psicologico.
La nascita di un bambino genera sensazioni nuove e stati d’animo spesso contrastanti. Dopo aver vissuto un tale cambiamento nella propria vita non è raro avvertire la necessità di ricevere un supporto, che non provenga solo dalla propria famiglia o dal proprio compagno, ma anche da uno specialista piuttosto che da un gruppo di supporto formato da altre neo mamme. Perché chi meglio di loro è in grado di comprendere tutti gli stati d’animo che solo chi sta affrontando ora la maternità vive?
Le forme di supporto psicologico sono ottimi deterrenti per condizioni quali il baby blues o la depressione post parto che colpiscono una percentuale piuttosto consistente di neo mamme: si parla rispettivamente del 70 e del 20%. Il baby blues è dunque la più diffusa e comporta un senso di paura e depressione che compare a poco tempo di distanza dal parto, nei primi momenti che la mamma vive da sola con il bambino.
Se però il baby blues tende a scomparire  dopo poche settimane, la depressione post partum ha una durata più estesa: ansia, paure, apatia, disturbi del sonno e dell’appetito si prolungano a lungo e rendono indispensabile un intervento di tipo psicologico.
Anche nel caso di una maternità vissuta senza tali problemi, la consulenza psicologica postparto resta un’importante occasione di condivisione e dialogo.
Sia in caso di sedute individuali sia in quelle di gruppo, organizzate cioè con altre mamme, ciascuna compie un viaggio all’interno del proprio universo emotivo; un insieme di emozioni e sentimenti nuovi che solo la maternità può far nascere e che hanno bisogno di essere vissuti a fondo per permettere alla neo mamma di godersi i primi anni di vita del suo bambino, una fase della sua vita che ricorderà per sempre.
Sono ormai molti in Italia i centri che si occupano di consulenza psicologica postparto. 
Se stai cercando il corso postparto che faccia al caso tuo, visita Ok Corso Preparto, il motore di ricerca dedicato ai corsi preparto e postparto.
Per gli esercizi e il fitness in gravidanza visita il canale Youtube Saluteingravidanza 


giovedì 5 dicembre 2013

Corso preparto a domicilio: non solo vantaggi

La maternità rappresenta uno dei momenti culminanti dell’esistenza di una donna, ma è anche un avvenimento che porta con sé un mutamento fisico notevole per la futura mamma e che cambia per sempre la vita dei neogenitori. Per prepararsi al meglio a questo momento speciale, molte donne scelgono di frequentare corsipreparto, avvalendosi dell'aiuto di ginecologi, ostetriche, personal trainer e altri professionisti.

Per alcune neomamme però frequentare un corso preparto tradizionale può essere difficile, a causa di impegni di lavoro, complicazioni della gravidanza o semplicemente stanchezza. Per ovviare a questi impedimenti, alcune donne optano per un corso preparto a domicilio. È possibile infatti richiedere alle strutture di competenza, pubbliche o private, la visita presso il proprio domicilio dell'ostetrica o di chi cura la preparazione al parto. Il professionista concorda così con la futura mamma gli orari e i giorni della visita, evitando alla donna tutti i problemi di spostamento.



Questo costituisce senza dubbio un primo vantaggio di questo tipo di corsi, pensati ad hoc per dare a tutte le donne le informazioni e il supporto professionale necessario per affrontare il lieto evento. Inoltre un corso preparto a domicilio offre l’innegabile vantaggio di una preparazione “su misura”, studiata a partire dalle specifiche esigenze della futura mamma. In questi casi infatti l’attenzione di chi eroga il corso può essere concentrata su un unico soggetto; questo evita al professionista di dover dosare forze e impegno tra le diverse partecipanti, come invece necessariamente accadrebbe in un corso di preparazione al parto tradizionale aperto a diverse donne.

I vantaggi del corso preparto a domicilio, seppur rilevanti, non devono però far pensare che si tratti di una formula perfetta e priva di svantaggi. Frequentare un corso preparto presso il proprio domicilio infatti implica di fatto la rinuncia a una delle componenti più importanti di un corso preparto: il coinvolgimento della futura mamma all’interno del gruppo. La donna che sceglie questo tipo di corso non ha occasione di comunicare con altre donne che vivono la sua stessa situazione, di confrontare gioie e difficoltà della gravidanza con spirito di solidarietà reciproca. Tutti elementi importanti per affrontare al meglio la maternità, di cui possono beneficiare solo coloro che frequentano un corso preparto collettivo. Esistono realtà particolari, come Salute in Movimento a Genova, in cui la futura mamma può condividere la propria esperienza con una personal trainer competente e appassionata come Michela Verardo, anche lei mamma che ha provato e testato su se stessa un bellissimo ed efficace percorso prenatale e postnatale.




Come tutte le tipologie di corso preparto, anche il corso a domicilio presenta dunque dei chiari vantaggi, ma anche alcune mancanze. Una corretta informazione sull’offerta è in grado di aiutare ogni futura mamma a individuare il corso migliore in relazione alle sue personali necessità, che possono essere influenzate in particolare dagli impegni lavorativi, dalle possibilità di spostamento e dal suo status socio-economico.

Cerchi un corso preparto a Milano o a Roma? Trovalo su Ok Corso Preparto!
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venerdì 26 luglio 2013

Corso preparto in acqua: una cascata di benefici!

L’acqua è l’elemento che, più di qualsiasi altro, aiuta a sconfiggere lo stress. Oltre ad essere fonte di vita per ogni creatura vivente, essa è, infatti, un importante alleato per il nostro benessere fisico e mentale. Durante i mesi dell’attesa, scegliere di frequentare un corso preparto in acqua può aiutare a rimanere in forma in modo dolce e naturale. Ma in che cosa consiste questo corso? È adatto solamente a chi sceglie di partorire in acqua o va bene anche per chi partorirà in modo tradizionale? Posso seguire il corso in acqua anche se non so nuotare? Vediamo di rispondere insieme alle domande più frequenti che si pongono le future mamme su questo argomento.

I corsi preparto in acqua consistono in una serie di lezioni durante le quali si effettuano esercizi di rilassamento e respirazione, e si allenano le aree muscolari maggiormente stressate durante la  gravidanza e il parto. Il vantaggio principale di svolgere questi esercizi in acqua, piuttosto che a terra, è quello di non affaticare la colonna e le articolazioni del bacino, poiché il peso corporeo in acqua si riduce fino a un sesto: sebbene il lavoro che interessa i muscoli sia il medesimo, l’affaticamento della zona lombare è nettamente ridotto. L’azione linfodrenante dell’acqua, che svolge una leggera pressione sulle gambe, può inoltre limitare i gonfiori tipici degli ultimi mesi della gravidanza.


Benché, ovviamente, questo tipo di corso offra una buona preparazione alle donne che hanno programmato il parto in acqua, esso è rivolto a tutte le donne incinta la cui gravidanza non comporti complicazioni: i benefici fisici e mentali che derivano dalla ginnastica in acqua e dagli esercizi di rilassamento, sono infatti vantaggiosi per qualunque donna in cerca di benessere nei mesi dell’attesa.

Infine, le lezioni sono tenute da un’ostetrica e da un istruttore di nuoto/acquagym, e si svolgono in piscine di acqua riscaldata attorno ai 30°C e di profondità non superiore ai 75 cm: non è richiesto essere abili nuotatrici, ma è necessario avere familiarità con l’ambiente acquatico in modo da sentirsi pienamente a proprio agio per vivere questa esperienza al meglio.

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