A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto
Durante la gravidanza è molto importante mantenere un’alimentazione equilibrata, così come nel corso della vita. Ciò che mangia la donna passa al bambino, per questo è fondamentale assumere i giusti nutrienti e, dopo la nascita, seguire un’appropriata dieta per l'allattamento.
Vediamo insieme quali sono alcune semplici regole da seguire.
La neomamma non deve necessariamente apportare drastici cambiamenti alla sua dieta, ma è giusto adottare alcuni accorgimenti nella scelta degli alimenti come, ad esempio, i cibi che non sono tollerati dall’organismo. Tra gli alimenti che è meglio evitare vi sono quelli che possono scatenare reazioni allergiche, come le fragole, i crostacei e le arachidi. Da evitare sono anche i cibi piccanti o con sapori troppo forti, come le cipolle, gli asparagi e l’aglio, che possono alterare il sapore del latte.
Per via della produzione del latte al fisico della donna è richiesto un consumo maggiore di energia.
Quotidianamente la neomamma produce 700ml di latte, per questo l’apporto calorico deve aumentare di circa 500 kcal.
Come riportato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, nel periodo dell’allattamento il fabbisogno di calcio, fosforo, proteine, folati, vitamina C, B6, B12, A, E, D e zinco aumenta. Molto importante è anche una corretta idratazione. L’assunzione di acqua, infatti, deve aumentare di circa 700 ml, per questo la neomamma deve bere almeno due litri di acqua al giorno.
L’alimentazione delle donne in allattamento, quindi, dovrebbe comprendere:
• Una grande quantità quotidiana di acqua, tisane e infusi
• Tre porzioni di frutta e due di verdura di stagione al giorno
• Una porzione di carboidrati a pasto
• Latte e yogurt quotidiani
• Formaggi, carne, legumi, pesce, uova due o tre volte a settimana
• Un consumo limitato di caffè, tè, dolci, snack e bibite
Il consumo di alcolici e fumo è da evitare come durante la gravidanza.
Se durante la dieta la neomamma non riesce ad integrare tutte le sostanze nutritive richieste, può essere necessario assumere degli integratori prescritti rigorosamente dal ginecologo. Per riuscire a pianificare la giusta dieta nel periodo dell’allattamento è possibile consultare il proprio medico o un nutrizionista esperto.
Per conoscere i corsi preparto presenti nella tua città puoi consultare il motore di ricerca gratuito su www.corso-preparto.it.
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lunedì 25 luglio 2016
Poche semplici regole sull’alimentazione durante l'allattamento
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martedì 14 giugno 2016
Come affrontare al meglio la prima gravidanza
A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica
Molti sono i dubbi che assalgono le
gestanti quando sono alle prese con la loro prima gravidanza. Vanno adottati
accorgimenti come seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, ma anche
eseguire un test di screening prenatale, per controllare la salute
del piccolo.
In gravidanza si raccomanda di
nutrirsi in modo sano, per consentire l'assimilazione di tutti gli alimenti
necessari allo sviluppo del feto e all'apporto energetico alla mamma. Non
bisogna esagerare, poiché mangiare troppo può agevolare la comparsa del
diabete.
Fumo e alcool sono assolutamente
vietati sia durante la gestazione, sia durante l'allattamento perché possono
provocare malformazioni e problemi respiratori. Ciò che il corpo della donna
assimila viene trasmesso al piccolo. L'alcool può causare la sindrome fetale
alcolica (il feto rischia di nascere con problemi fisici e mentali gravi). Il
fumo fa diminuire l’afflusso ematico diretto al feto e può causare una nascita
prematura.
Quando ci si accorge di aspettare un
bambino, è bene sottoporsi ad alcuni test ematici per verificare l’immunità
della gestante a rosolia e toxoplasmosi e l’assenza di infezioni o malattie
virali. Alcune malattie prese in gravidanza possono infatti nuocere al bimbo.
I farmaci in gravidanza sono
consentiti dietro consiglio medico. Se la futura mamma è già in cura da prima
dell'insorgenza della gravidanza ed è costretta a prendere farmaci ogni giorno,
ci si dovrà rivolgere al medico specialista per fare un adeguamento alla
terapia.
La salute del feto dipende anche da
fattori quali l'età materna o la familiarità con malattie genetiche. Questi
infatti possono aumentare la probabilità di insorgenza di anomalie
cromosomiche, che possono essere rilevate tramite test di screening prenatale.
In gravidanza è doveroso sottoporsi
a test di screening e di diagnosi prenatale, che devono essere consigliati
dallo specialista sulla base della storia clinica della gestante. Fare test
invasivi (amniocentesi, villocentesi, cordocentesi) vuol dire ottenere diagnosi
certe al 100% sull’eventualità di anomalie fetali, ma significa anche
affrontare un rischio di aborto dell’1%1.
Appartiene agli
esami di screening prenatale che non presentano rischio di aborto, quindi non
invasivi, il test del DNA fetale che analizza i frammenti di DNA del feto
contenuti nel sangue materno. Questo test è in grado di accertare al 99,9%2
la presenza di Sindrome di Down, Sindrome di Edwards, la trisomia 13 e altre
anomalie cromosomiche.
Per maggiori informazioni: www.testprenataleaurora.it
Fonti:
1.
Medicina dell'età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti
congeniti e delle principali patologie gravidiche Di Antonio L. Borrelli,Domenico
Arduini,Antonio Cardone,Valerio Ventrut
2.
Poster Illumina ISPD_2014 Rev A
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Ubicazione:
Genova, Italia
venerdì 30 ottobre 2015
Trattamenti di bellezza in gravidanza: i consigli degli esperti
A cura
di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto
Per alcune donne la
gravidanza è un momento non solo di gioia ma anche di fragilità, perché a causa
dei mutamenti del proprio corpo ci si sente poco attraenti fisicamente. Proprio
per contrastare questo sentimento negativo, è invece importante continuare a
valorizzarsi e curarsi, anche con trattamenti di bellezza in gravidanza. Alcune future
mamme però hanno paura di sottoporsi a sedute dall’estetista o dal
parrucchiere, pensando che possano essere nocive per sé o per il nascituro. Le
stesse ostetriche che tengono i corsi preparto, invece, confermano che molti
trattamenti di bellezza non devono essere evitati, se si seguono i seguenti
consigli.
Se si escludono i
primi tre mesi, che rappresentano il momento più delicato dell’intera
gravidanza, le donne in dolce attesa non devono rinunciare a manicure e
pedicure, ma è importante rispettare alcuni accorgimenti. Poiché negli smalti e
nei prodotti usati in questi trattamenti sono presenti alcune sostanze
chimiche, è necessario che l’applicazione sia effettuata in una stanza areata, in
cui il ricircolo d’aria impedisca alla donna incinta di inalare sostanze potenzialmente
nocive. L’applicazione di unghie finte, invece, non rappresenta una pratica
consigliata, perché la colla usata è composta da sostanze potenzialmente nocive.
È fondamentale poi che gli strumenti usati nella manicure siano completamente
sterili e che l’applicazione dello smalto non tocchi le cuticole, per evitare
ogni contatto con sostanze nocive o batteriche.
Anche la depilazione
è un trattamento che non viene sconsigliato dai medici, anche sembra che le
donne in gravidanza ne abbiamo meno bisogno: gli estrogeni infatti rallentano la
crescita dei peli. Se si opta per la ceretta dall’estetista, è meglio scegliere
la tipologia a freddo o la variante con lo zucchero Kalawa (una versione
orientale che usa una sorta di pasta derivata dallo zucchero). La tipologia a caldo
invece è sconsigliata perché può provocare la rottura dei capillari. Le donne
che invece scelgono rimedi più “casalinghi” possono usare l’epilatore elettrico
e il rasoio, che deve essere utilizzato con cura per non tagliarsi. Sconsigliata
ma non vietata è invece la crema depilatoria: le sostanze che contiene infatti
sono a contatto solo superficialmente con la pelle della donna, senza pericoli
per il nascituro, ma è sempre preferibile limitarne l’utilizzo, che potrebbe
comunque causare lievi irritazioni cutanee. Infine, occorre rimandare tutti i trattamenti
per la depilazione definitiva (laser, elettrocoagulazione o luce pulsata) a
dopo il parto, sempre consultando il proprio medico.
Un altro
appuntamento a cui le donne incinte non devono dire di no è quello con la
propria parrucchiera: si possono scegliere tinte, colpi di sole e mèches, sempre
dopo i primi tre mesi e impiegando prodotti sicuri per la futura mamma e il suo
bambino. Alcuni parrucchieri utilizzano tinte senza ammoniaca e resorcina e prive
di sostanze che diano allergie (come il nichel): questi prodotti sono ottimi
anche per le donne in dolce attesa. Via libera anche a colpi di sole e mèches, che
non hanno controindicazioni, perché la sostanza colorante e i suoi agenti non entrano
in contatto diretto con la cute della donna. Le future mamme possono colorarsi
i capelli anche con l’henné, una sostanza totalmente naturale e sicura per il nascituro,
tuttavia, in alcuni casi, l’henné può causare una fastidiosa dermatite da
contatto nella mamma. In generale, quando la pancia non è ancora chiaramente
visibile, si consiglia sempre di informare la parrucchiera del proprio stato, affinché
possa agire di conseguenza.
Utili per tutte le
donne incinte ma soprattutto per i soggetti particolarmente stressati, i
massaggi sono una pratica consigliata dai medici, che raccomandano di scegliere
operatori esperti e specializzati. I massaggi sono utilissimi per lenire i
comuni mal di schiena della gravidanza e, nel caso si utilizzino tecniche linfodrenanti,
per favorire la circolazione sanguigna e allievare la sensazione di gonfiore
alle gambe. Sono vietati invece i massaggi che interessano la pancia e l’addome.
Prima di ogni trattamento, occorre informarsi dal proprio ginecologo.
Durante la gravidanza
è importante continuare a sentirsi belle e a fare esercizio fisico. Cerchi un
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lunedì 20 aprile 2015
Quali sono i trattamenti estetici consentiti in gravidanza?
A cura di: Ufficio
Stampa Ok Corso Preparto
Spesso, durante la
gravidanza, molte donne si trovano di fronte al dilemma se rinunciare o no ai
trattamenti estetici, per non trascurare il proprio aspetto esteriore. Come può
confermare anche l’ostetrica durante gli incontri di un corso preparto, i trattamenti estetici
non sono vietati, l’importante è prestare particolare attenzione ad alcuni di
questi.
Manicure e pedicure sono
concessi, evitando di usare lo smalto soprattutto durante i primi tre mesi di
gestazione. Smalto e solventi contengono sostanze nocive volatili che possono
essere inalate. Alcuni accorgimenti da prendere sono: assicurarsi che gli strumenti
usati dall’estetista siano sterilizzati e che lo smalto (da applicare dopo i
tre mesi di gravidanza) non tocchi le cuticole, in modo da ridurre il rischio
di contatto con batteri e sostanze chimiche. Evitare di usare unghie finte,
poiché la colla usata per applicarle contiene sostanze dannose.
L’epilazione è consentita, quindi
via libera anche alla ceretta; da preferire le varianti a freddo e orientale (a
base di zucchero Kalawa). La ceretta a caldo è da evitare perché il calore
induce la vasodilatazione dei capillari e lo strappo provoca uno stress di
questi piccoli vasi sanguigni superficiali. Al posto della ceretta si può usare
un epilatore elettrico oppure un rasoio, purché si faccia attenzione a non
crearsi piccoli tagli. È consentito usare anche la crema depilatoria, con
moderazione, poiché contiene sostanze irritanti e chimiche. La crema
depilatoria non rappresenta un rischio per il bambino, poiché agisce a livello
superficiale coinvolgendo solo il primo strato di pelle: l’epidermide. Vanno evitati
assolutamente la luce pulsata, l’elettrocoagulazione e il laser. Questi ultimi
tre trattamenti di epilazione possono essere fatti dopo il parto, ma sempre
dietro consulto medico.
E il parrucchiere? Per quanto
riguarda la colorazione dei capelli si consigliano tinte prive di ammoniaca,
resorcina (una sostanza tossica) e nichel (un allergizzante). I colpi di sole e
le mèches sono da preferire, dopo i
primi tre mesi di gravidanza, poiché il prodotto non va sul cuoio capelluto,
evitando così la possibilità che entri in contatto con sostanze chimiche. Una
colorazione naturale non dannosa per il bimbo è sicuramente l’henné. L’unico inconveniente è che
questa polvere naturale potrebbe causare nella madre una dermatite da contatto.
Ad ogni modo, quando si va dal parrucchiere, si raccomanda di informare circa
il proprio stato, cosicché si possano prendere tutte le precauzioni possibili.
Anche i massaggi sono consentiti,
purché siano passati i primi tre mesi e non coinvolgano la zona addominale. Molto
consigliato è il linfodrenaggio, per aiutare a ridurre il gonfiore localizzato
e migliorare la circolazione sanguigna. Durante la gravidanza le donne possono
essere soggette a mal di schiena, gonfiori e altri piccoli disturbi, quindi il
massaggio, eseguito da un operatore esperto, è un ottimo rimedio per alleviare
tali disagi. Si ricorda che prima di seguire una qualunque attività o trattamento
di benessere, è bene confrontarsi con il proprio medico. Le gestanti possono
curare il proprio aspetto fisico seguendo anche altre attività previste nei
vari corsi preparto e post parto.
Per maggiori informazioni: www.corso-preparto.it
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giovedì 12 febbraio 2015
Vertigini e spossatezza: come combattere alcuni disturbi della gravidanza
A cura di: Ufficio Stampa
Ok Corso Preparto
Nel corso della gravidanza si possono presentare alcuni
lievi fastidi, come per esempio spiacevoli dolori muscolari oppure sensazioni
di spossatezza. Frequentando un corso preparto, le
donne in dolce attesa possono imparare alcuni accorgimenti, con il supporto
dell’ostetrica e di altri operatori specializzati, per limitare le conseguenze
di questi fastidi e vivere una gravidanza serena. Sicuramente tra i disturbi
più comuni che fanno la propria comparsa in questo periodo della vita di una
donna possiamo citare i giramenti di testa e le vertigini, che talvolta si
presentano in concomitanza con momenti di particolare stanchezza.
La presenza più o meno frequente di tali fastidi è
soggettiva, così come i sintomi riscontrati: alcune donne soffrono di capogiri
che durano solo pochi attimi, altre avvertono forti sensazioni di vertigine,
altre ancora hanno continue nausee che talvolta generano veri e propri
svenimenti. Sono soprattutto i mutamenti fisici dei primi tre mesi di
gravidanza a dare origine a questi piccoli ma fastidiosi disturbi.
A
causare fastidi come giramenti di testa e sensazioni di debolezza è soprattutto
il fenomeno della pressione bassa, che è molto comune in gravidanza ed è dovuto
al minore afflusso di sangue alla testa. Ciò si verifica per l’effetto degli
ormoni, per le dimensioni sempre più grandi del nascituro e, infine, perché parte
del sangue confluisce appunto verso il feto. Nei mesi immediatamente precedenti
al parto, infatti, la circolazione sanguigna risulta più difficoltosa poiché il
peso del nascituro provoca una pressione da parte dell’utero sulla vena cava, generando
così sensazioni di debolezza e palpitazioni.
Ci sono alcuni accorgimenti da utilizzare contro gli
effetti spiacevoli di questi disturbi: in primo luogo, si consiglia alle donne
in dolce attesa di sdraiarsi e alzare le gambe. Questa posizione, infatti,
agevola l’afflusso di sangue al cervello. Per limitare le conseguenze della
pressione dell’utero sulla vena cava, si raccomanda poi alle gestanti di
sdraiarsi sul fianco sinistro e di sbottonare i vestiti eccessivamente
aderenti. Inoltre, solitamente, non appena viene accertato lo stato di
gravidanza, il ginecologo prescrive alla futura mamma una cura di integratori vitaminici,
che serve ad aiutarla a conservare i giusti valori della pressione e a sconfiggere
l’eccessiva debolezza. Inoltre, si consiglia alle future mamme di avere
un’alimentazione equilibrata e ricca di acqua, mangiare molta frutta e verdura e
scegliere spuntini sani e con pochi grassi.
Sicuramente anche l’attività fisica può essere un’ottima
alleata contro questo tipo di disturbi: in tutti i corsi preparto sono
progettate attività pensate apposta per il corpo delle donne in gravidanza.
Vengono proposti dunque esercizi presi dal pilates, dalla danza del ventre,
dallo yoga e dall’acquagym. Di queste discipline vengono presentati i movimenti
meno duri e impegnativi; questo ovviamente per evitare di caricare
eccessivamente il corpo della gestante. Allo stesso modo, durante i corsi
preparto si prediligono movimenti dolci e piuttosto lenti, che insegnano alle future
mamme ad avere una maggiore consapevolezza del proprio fisico, e alcuni esercizi
volti a tonificare i muscoli maggiormente sollecitati dai mutamenti della
gravidanza.
Come dimostrano gli esercizi proposti nei corsi preparto,
è fondamentale che le gestanti evitino movimenti veloci e bruschi, che spesso
causano giramenti di testa o vertigini. Oltre a non dimenticare queste
accortezze, le future mamme devono sempre consultare il proprio ginecologo e
sottoporsi ad analisi che accertino che il disturbo in questione sia solo un
malessere temporaneo. È inoltre possibile che il ginecologo consigli di
assumere integratori adatti specificatamente al tipo di disturbo riscontrato.
I medici consigliano alle donne in gravidanza di mantenersi
in forma grazie a un’attività fisica leggera e pensata appositamente per loro. Consulta
Ok Corso
Preparto per trovare tutti i corsi attivi
nella tua città.
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lunedì 25 agosto 2014
L’agopuntura in gravidanza
A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso
Preparto
Crescono per numero e
diffusione le discipline orientali presenti anche in Occidente. Di origini antiche e capaci di regalare un
benessere psico-fisico all’intero organismo, tali discipline vengono sempre più
spesso proposte anche all’interno di un corso preparto per future mamme. L’agopuntura in gravidanza è una pratica
che aiuta infatti le gestanti ad alleviare alcuni disturbi tipici della dolce
attesa.
Scopriamo allora in cosa consiste
la tecnica dell’agopuntura e quali benefici può apportare durante i nove mesi
di gestazione. L’agopuntura nasce in Cina e si basa sulla teoria secondo la
quale nel corpo si trovano dodici meridiani, canali energetici attraverso i
quali scorre l’energia vitale “qi”, collegati agli organi principali (tra i
quali il cuore, il fegato o i polmoni).
L’agopuntura interviene sullo
scorrimento di tale energia, andando a stimolare punti specifici attraverso
aghi sottili. L’obiettivo è il riequilibrio dell’energia per ristabilire infine
l’equilibrio tra le energie vitali Yin e Yang. Durante la gravidanza la
stimolazione di alcuni punti può generare grossi benefici, contrastando alcuni
disturbi tipici del periodo. Ad esempio l’agopuntura allevia le cefalee e la
sensazione di nausea, ma può anche migliorare la circolazione ed intervenire
sulla lombosciatalgia, un disturbo che altrimenti sarebbe difficile da curare
con i farmaci tradizionali nei mesi di gravidanza.
Un altro importante beneficio
riguarda la facilitazione del parto; nel caso in cui il bambino si presenti in
posizione podalica infatti, la stimolazione di un punto preciso del piede
attraverso l’ago può favorire il movimento del bambino, spingendolo a girarsi e
prepararsi per il parto.
I benefici generati
dall’agopuntura non terminano con la nascita del bambino, ma possono proseguire
anche durante il puerperio, aiutando le donne ad aumentare la produzione di
latte subito dopo il parto o dopo un normale periodo di allattamento.
Ricordiamo infine che la tecnica
dell’agopuntura può essere eseguita solo da operatori specializzati ed esperti.
Durante le sedute, l’esperto inserirà aghi sterili in punti specifici del
corpo, mantenendoli in posizione secondo tempi che variano in base al disturbo
da trattare. E’ compito dell’operatore
che esegue le sedute monitorare attentamente le pulsazioni di energia del
corpo, per capire in quale momento l’energia vitale “qi” giunge all’equilibrio
ideale per ristabilire il benessere e alleviare i sintomi segnalati.
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venerdì 8 agosto 2014
Corso preparto in consultorio: come si svolge e quali sono i benefici
A cura di: Ufficio
Stampa Ok Corso Preparto
Il corso preparto è un utile percorso di cui i futuri genitori possono avvalersi per affrontare al meglio il momento delicato e pieno di cambiamenti che precede la nascita del bambino. Molto spesso, tra le varie strutture pubbliche, la vasta offerta di corsi preparto può confondere e disorientare le future mamme, che non sanno quale percorso scegliere: tra questi, vale la pena di ricordare il corso preparto in consultorio, molto utile perché consente di ottenere l’assistenza psicologica di cui si ha bisogno in una fase così delicata della propria vita.
I consultori sono delle strutture
pubbliche che garantiscono sostegno e supporto psicologico e sanitario alle
donne, ma non solo: in queste strutture possono ottenere aiuto anche i giovani,
le coppie e le famiglie. Tra le varie opportunità, nei consultori è possibile
anche seguire dei corsi preparto, gestiti da operatori specializzati e
qualificati nel settore, in grado di supportare la donna in gravidanza durante
tutte le fasi del suo percorso, fino alla nascita del bambino ed anche dopo il
lieto evento, con dei particolari corsi post parto neonatologici dedicati
all’assistenza all’allattamento ed alla corretta gestione del nuovo equilibrio
che si viene a creare con la nascita del bebè.
Il corso preparto in consultorio, però, non è aperto solo alla futura mamma, ma anche al futuro papà ed ai futuri nonni, che possono usufruire di una attenta ed adeguata preparazione alla nascita del bambino, imparando a gestire le nuove responsabilità dei loro ruoli e quindi a preparare un terreno fertile per consentire al piccolo di crescere serenamente e di avere una buona stabilità emotiva.
Il corso preparto in consultorio, però, non è aperto solo alla futura mamma, ma anche al futuro papà ed ai futuri nonni, che possono usufruire di una attenta ed adeguata preparazione alla nascita del bambino, imparando a gestire le nuove responsabilità dei loro ruoli e quindi a preparare un terreno fertile per consentire al piccolo di crescere serenamente e di avere una buona stabilità emotiva.
Ostetriche e ginecologi sono alcune
delle figure specializzate che forniscono sostegno soprattutto alla donna in
stato interessante: la futura mamma viene preparata e formata ad affrontare i
cambiamenti del suo ruolo, anche dal punto di vista fisico, visto che il
percorso di preparazione al parto serve anche per offrire consapevolezza del
proprio corpo e per garantire alla donna in gravidanza una assistenza
qualificata e le risposte ai dubbi più comuni che possono riguardare il parto
naturale o il parto cesareo.
Nei corsi preparto in
consultorio, vi sono anche altre figure mediche qualificate, come ad esempio
psicologi, in grado di offrire un adeguato sostegno alla coppia, ed in
particolare alla gestante, per prepararla ad affrontare con serenità e
consapevolezza i cambiamenti del proprio corpo nella delicata fase della
gravidanza.
La multidisciplinarità è il punto
di forza del corso preparto in consultorio: da un lato, multidisciplinarità
medica, che consente di ottenere un supporto ad ogni livello, e dall’altro
anche la possibilità di proseguire, dopo la nascita del bambino, con dei
percorsi specifici che aiutano la neo mamma ad ottenere anche assistenza
all’allattamento e supporto neonatologico.
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martedì 25 marzo 2014
Corsi e consulenza psicologica post parto: l’importanza di un aiuto
A cura di: Ok Corso
Preparto
Ricevere un adeguato supporto
psicologico è importante in tutte le fasi delicate della vita. E le settimane
che seguono il parto, rientrano sicuramente tra questi momenti; perché se è
vero che avere un bambino è un’esperienza splendida e inscritta nella natura di
ogni donna, è altrettanto vero che rappresenta uno dei più grossi cambiamenti
possibili.
Ecco allora l’importanza di ricevere
un supporto adeguato, sia prima del parto seguendo un corso preparto che
prepari psicologicamente e fisicamente la donna a dare alla luce il proprio
bambino, sia dopo il parto con un corso
postparto.
La nascita di un bambino genera
sensazioni nuove e stati d’animo spesso contrastanti. Dopo aver vissuto un tale
cambiamento nella propria vita non è raro avvertire la necessità di ricevere un
supporto, che non provenga solo dalla propria famiglia o dal proprio compagno,
ma anche da uno specialista piuttosto che da un gruppo di supporto formato da
altre neo mamme. Perché chi meglio di loro è in grado di comprendere tutti gli
stati d’animo che solo chi sta affrontando ora la maternità vive?
Le forme di supporto psicologico
sono ottimi deterrenti per condizioni quali il baby blues o la depressione post
parto che colpiscono una percentuale piuttosto consistente di neo mamme: si
parla rispettivamente del 70 e del 20%. Il baby blues è dunque la più diffusa e
comporta un senso di paura e depressione che compare a poco tempo di distanza
dal parto, nei primi momenti che la mamma vive da sola con il bambino.
Se però il baby blues tende a scomparire dopo poche settimane, la depressione post
partum ha una durata più estesa: ansia, paure, apatia, disturbi del sonno e
dell’appetito si prolungano a lungo e rendono indispensabile un intervento di
tipo psicologico.
Anche nel caso di una maternità
vissuta senza tali problemi, la consulenza psicologica postparto resta un’importante
occasione di condivisione e dialogo.
Sia in caso di sedute individuali
sia in quelle di gruppo, organizzate cioè con altre
mamme, ciascuna compie un viaggio all’interno del proprio universo emotivo; un
insieme di emozioni e sentimenti nuovi che solo la maternità può far nascere e
che hanno bisogno di essere vissuti a fondo per permettere alla neo mamma di
godersi i primi anni di vita del suo bambino, una fase della sua vita che
ricorderà per sempre.
Sono ormai molti in Italia i
centri che si occupano di consulenza psicologica postparto.
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postparto
giovedì 5 dicembre 2013
Corso preparto a domicilio: non solo vantaggi
La
maternità rappresenta uno dei momenti culminanti dell’esistenza di una donna,
ma è anche un avvenimento che porta con sé un mutamento fisico notevole per la
futura mamma e che cambia per sempre la vita dei neogenitori. Per prepararsi al
meglio a questo momento speciale, molte donne scelgono di frequentare corsipreparto, avvalendosi dell'aiuto di
ginecologi, ostetriche, personal trainer e altri professionisti.
Per
alcune neomamme però frequentare un corso preparto tradizionale può essere
difficile, a causa di impegni di lavoro, complicazioni della gravidanza o
semplicemente stanchezza. Per ovviare a questi impedimenti, alcune donne optano
per un corso preparto a domicilio. È possibile infatti richiedere alle
strutture di competenza, pubbliche o private, la visita presso il proprio
domicilio dell'ostetrica o di chi cura la preparazione al
parto. Il professionista concorda così con la futura mamma gli orari e i giorni
della visita, evitando alla donna tutti i problemi di spostamento.
Questo
costituisce senza dubbio un primo vantaggio di questo tipo di corsi, pensati ad hoc per dare a tutte le donne le
informazioni e il supporto professionale necessario per affrontare il lieto
evento. Inoltre un corso preparto a domicilio offre l’innegabile vantaggio di
una preparazione “su misura”, studiata a partire dalle specifiche esigenze
della futura mamma. In questi casi infatti l’attenzione di chi eroga il corso può
essere concentrata su un unico soggetto; questo evita al professionista di
dover dosare forze e impegno tra le diverse partecipanti, come invece
necessariamente accadrebbe in un corso di preparazione al parto tradizionale aperto
a diverse donne.
I
vantaggi del corso preparto a domicilio, seppur rilevanti, non devono però far pensare
che si tratti di una formula perfetta e priva di svantaggi. Frequentare un
corso preparto presso il proprio domicilio infatti implica di fatto la rinuncia
a una delle componenti più importanti di un corso preparto: il coinvolgimento della
futura mamma all’interno del gruppo. La donna che sceglie questo tipo di corso
non ha occasione di comunicare con altre donne che vivono la sua stessa
situazione, di confrontare gioie e difficoltà della gravidanza con spirito di
solidarietà reciproca. Tutti elementi importanti per affrontare al meglio la
maternità, di cui possono beneficiare solo coloro che frequentano un corso
preparto collettivo. Esistono realtà particolari, come Salute in Movimento a Genova, in cui la futura mamma può condividere la propria esperienza con una personal trainer competente e appassionata come Michela Verardo, anche lei mamma che ha provato e testato su se stessa un bellissimo ed efficace percorso prenatale e postnatale.
Come
tutte le tipologie di corso preparto, anche il corso a domicilio presenta
dunque dei chiari vantaggi, ma anche alcune mancanze. Una corretta informazione
sull’offerta è in grado di aiutare ogni futura mamma a individuare il corso migliore in relazione alle sue personali necessità, che possono essere
influenzate in particolare dagli impegni lavorativi, dalle possibilità di
spostamento e dal suo status socio-economico.
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venerdì 26 luglio 2013
Corso preparto in acqua: una cascata di benefici!
L’acqua
è l’elemento che, più di qualsiasi altro, aiuta a sconfiggere lo stress. Oltre
ad essere fonte di vita per ogni creatura vivente, essa è, infatti, un importante
alleato per il nostro benessere fisico e mentale. Durante i mesi dell’attesa,
scegliere di frequentare un corso preparto in acqua può aiutare a rimanere in forma in modo dolce e
naturale. Ma in che cosa consiste questo corso? È adatto solamente a chi
sceglie di partorire in acqua o va bene anche per chi partorirà in modo
tradizionale? Posso seguire il corso in acqua anche se non so nuotare? Vediamo
di rispondere insieme alle domande più frequenti che si pongono le future mamme
su questo argomento.
I
corsi preparto in acqua consistono in una serie di lezioni durante le quali si
effettuano esercizi di rilassamento e respirazione, e si allenano le aree
muscolari maggiormente stressate durante la
gravidanza e il parto. Il vantaggio principale di svolgere questi
esercizi in acqua, piuttosto che a terra, è quello di non affaticare la colonna
e le articolazioni del bacino, poiché il peso corporeo in acqua si riduce fino
a un sesto: sebbene il lavoro che interessa i muscoli sia il medesimo,
l’affaticamento della zona lombare è nettamente ridotto. L’azione linfodrenante
dell’acqua, che svolge una leggera pressione sulle gambe, può inoltre limitare
i gonfiori tipici degli ultimi mesi della gravidanza.
Benché,
ovviamente, questo tipo di corso offra una buona preparazione alle donne che
hanno programmato il parto in acqua, esso è rivolto a tutte le donne incinta la
cui gravidanza non comporti complicazioni: i benefici fisici e mentali che
derivano dalla ginnastica in acqua e dagli esercizi di rilassamento, sono
infatti vantaggiosi per qualunque donna in cerca di benessere nei mesi
dell’attesa.
Infine,
le lezioni sono tenute da un’ostetrica e da un istruttore di nuoto/acquagym, e
si svolgono in piscine di acqua riscaldata attorno ai 30°C e di profondità non
superiore ai 75 cm: non è richiesto essere abili nuotatrici, ma è necessario
avere familiarità con l’ambiente acquatico in modo da sentirsi pienamente a
proprio agio per vivere questa esperienza al meglio.
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