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venerdì 30 ottobre 2015

Trattamenti di bellezza in gravidanza: i consigli degli esperti


A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

Per alcune donne la gravidanza è un momento non solo di gioia ma anche di fragilità, perché a causa dei mutamenti del proprio corpo ci si sente poco attraenti fisicamente. Proprio per contrastare questo sentimento negativo, è invece importante continuare a valorizzarsi e curarsi, anche con trattamenti di bellezza in gravidanza. Alcune future mamme però hanno paura di sottoporsi a sedute dall’estetista o dal parrucchiere, pensando che possano essere nocive per sé o per il nascituro. Le stesse ostetriche che tengono i corsi preparto, invece, confermano che molti trattamenti di bellezza non devono essere evitati, se si seguono i seguenti consigli.

Se si escludono i primi tre mesi, che rappresentano il momento più delicato dell’intera gravidanza, le donne in dolce attesa non devono rinunciare a manicure e pedicure, ma è importante rispettare alcuni accorgimenti. Poiché negli smalti e nei prodotti usati in questi trattamenti sono presenti alcune sostanze chimiche, è necessario che l’applicazione sia effettuata in una stanza areata, in cui il ricircolo d’aria impedisca alla donna incinta di inalare sostanze potenzialmente nocive. L’applicazione di unghie finte, invece, non rappresenta una pratica consigliata, perché la colla usata è composta da sostanze potenzialmente nocive. È fondamentale poi che gli strumenti usati nella manicure siano completamente sterili e che l’applicazione dello smalto non tocchi le cuticole, per evitare ogni contatto con sostanze nocive o batteriche.

Anche la depilazione è un trattamento che non viene sconsigliato dai medici, anche sembra che le donne in gravidanza ne abbiamo meno bisogno: gli estrogeni infatti rallentano la crescita dei peli. Se si opta per la ceretta dall’estetista, è meglio scegliere la tipologia a freddo o la variante con lo zucchero Kalawa (una versione orientale che usa una sorta di pasta derivata dallo zucchero). La tipologia a caldo invece è sconsigliata perché può provocare la rottura dei capillari. Le donne che invece scelgono rimedi più “casalinghi” possono usare l’epilatore elettrico e il rasoio, che deve essere utilizzato con cura per non tagliarsi. Sconsigliata ma non vietata è invece la crema depilatoria: le sostanze che contiene infatti sono a contatto solo superficialmente con la pelle della donna, senza pericoli per il nascituro, ma è sempre preferibile limitarne l’utilizzo, che potrebbe comunque causare lievi irritazioni cutanee. Infine, occorre rimandare tutti i trattamenti per la depilazione definitiva (laser, elettrocoagulazione o luce pulsata) a dopo il parto, sempre consultando il proprio medico.

Un altro appuntamento a cui le donne incinte non devono dire di no è quello con la propria parrucchiera: si possono scegliere tinte, colpi di sole e mèches, sempre dopo i primi tre mesi e impiegando prodotti sicuri per la futura mamma e il suo bambino. Alcuni parrucchieri utilizzano tinte senza ammoniaca e resorcina e prive di sostanze che diano allergie (come il nichel): questi prodotti sono ottimi anche per le donne in dolce attesa. Via libera anche a colpi di sole e mèches, che non hanno controindicazioni, perché la sostanza colorante e i suoi agenti non entrano in contatto diretto con la cute della donna. Le future mamme possono colorarsi i capelli anche con l’henné, una sostanza totalmente naturale e sicura per il nascituro, tuttavia, in alcuni casi, l’henné può causare una fastidiosa dermatite da contatto nella mamma. In generale, quando la pancia non è ancora chiaramente visibile, si consiglia sempre di informare la parrucchiera del proprio stato, affinché possa agire di conseguenza.

Utili per tutte le donne incinte ma soprattutto per i soggetti particolarmente stressati, i massaggi sono una pratica consigliata dai medici, che raccomandano di scegliere operatori esperti e specializzati. I massaggi sono utilissimi per lenire i comuni mal di schiena della gravidanza e, nel caso si utilizzino tecniche linfodrenanti, per favorire la circolazione sanguigna e allievare la sensazione di gonfiore alle gambe. Sono vietati invece i massaggi che interessano la pancia e l’addome. Prima di ogni trattamento, occorre informarsi dal proprio ginecologo.


Durante la gravidanza è importante continuare a sentirsi belle e a fare esercizio fisico. Cerchi un corso preparto per mantenerti in forma? Trovalo su Ok Corso Preparto, il motore di ricerca per i corsi preparto e post parto in Italia.

mercoledì 4 giugno 2014

Prima e seconda gravidanza a confronto


L’entusiasmante e al tempo stesso faticosa esperienza dell’attesa e del parto l’hai già vissuta una volta. Ora, con la seconda gravidanza, le domande sono ancora molte: i problemi sperimentati con la prima gravidanza si ripresenteranno oppure filerà tutto liscio? Avrai la possibilità di intraprendere la strada della conservazione cordone ombelicale?
Ecco punto per punto quali sono i cambiamenti da aspettarsi durante la seconda gravidanza.
Prima cosa: il pancione insieme alle pressioni uterini e ai primi movimenti del neonato arrivano in anticipo rispetto ai tempi della prima gravidanza.
Durante la “prima volta” di una donna, abitualmente il pancione diventa evidente solo verso il quinto mese; alla seconda esperienza invece, la pancia comincerà a farsi vedere già dal terzo o dal quarto mese. La causa di questa diversità è inscritta nel corpo femminile: i muscoli addominali infatti si saranno già “ammorbiditi” e potranno adattarsi ad accogliere la nuova vita e quindi a modificarsi più velocemente.



E’ altrettanto probabile che i primi movimenti del piccolo verranno avvertiti dalla mamma con un certo anticipo rispetto alla prima gravidanza; se nella prima, essi giungono solo a partire dalla 22esima settimana, le bis-mamme possono gioire di quei piccoli movimenti già a partire dalla 16esima settimana. La causa di questo anticipo è legata ad un’accresciuta sensibilità dell’utero ma anche all’indubbia capacità di riconoscere quei movimenti, dopo averli già vissuti in precedenza.
Ci sono poi le pressioni uterine, che altro non sono se non quelle sensazioni di pesantezza concentrate sul basso ventre, che durante la seconda gestazione molto probabilmente arrivano con un po’ d’anticipo a causa della flessibilità dei muscoli del pavimento pelvico; muscoli già messi alla prova dalla gravidanza numero uno e che alla seconda esperienza come mamma saranno meno capaci di contrastare il peso del vostro bambino.




Al di là dei cambiamenti fisici, quel che è certo è che la seconda gravidanza può essere vissuta con maggiore consapevolezza, ad esempio informandosi sulla possibilità di donare e conservare il cordone ombelicale. Sono ancora tanti i genitori o futuri genitori che non conoscono questa possibilità; ma prelevare e conservare il cordone ombelicale dopo la nascita del proprio bambino è una scelta importante oltre che semplicissima e totalmente sicura.
E se i ricordi della vostra prima gravidanza sono tristemente ancorati a mal di schiena, gonfiori e nausee continue, nessuna paura! Tali sintomi oltre ad essere totalmente soggettivi, variano anche da gravidanza a gravidanza. Altre tipologie di disturbi invece, quali varici, emorroidi e incontinenza sono la conseguenza di una predisposizione genetica ed è quindi probabile riscontrarli in ogni gravidanza.

Per altre informazioni visitate il sito: www.cellulestaminalicordoneombelicale.it